Come nasce una stufa in maiolica
Modelli, stampi e disegni
Un modello dà al committente un’idea della forma e della decorazione della stufa in maiolica che questi desidera. A volte i modelli dipinti mostrano le diverse possibilità di decorazione che serviranno come base di discussione fra il committente e il fumista per l’esecuzione. Anche gli aspetti tecnici possono essere tenuti in considerazione; la chiusura sul retro mostra spesso l’esatta posizione e la grandezza delle aperture per caricare la legna e per la canna fumaria. Non sempre si può stabilire con certezza se il modello è associato a un’eventuale stufa in maiolica. Uno dei modelli esposti presenta, sulla parte superiore, delle cavità per un calamaio e uno spargisabbia, quindi è stato utilizzato come set da scrittura. Non è inoltre chiaro se i “modelli di stufa” fossero stati concepiti o utilizzati in un secondo tempo per le case delle bambole.
Nella collezione del museo è presente un campionario di una bottega di fumisti di Steckborn. Questo comprende incisioni su rame, disegni e schizzi che mostrano in parte tracce del trasferimento, cioè dietro sono anneriti o perforati lungo le linee principali. La collezione si è costituita sull’arco di almeno due generazioni, ed è stata utilizzata intensamente, come appare evidente dal pessimo stato di conservazione. Alcuni disegni risalgono al decoratore di stufe Hans Heinrich Meyer, come per esempio quello dei due cacciatori che ritroviamo su una piastrella di maiolica blu di Steckborn.
Le piastrelle in rilievo vengono prodotte a partire da uno stampo. Si tratta di una tecnica di riproduzione che, come negli schizzi, spiega anche la comparsa di motivi e rappresentazioni identici in luoghi diversi: la riproduzione con calco è semplice e i fumisti, ma anche i committenti, che si spostano da un luogo all’altro contribuiscono alla sua diffusione. Sono qui esposti stampi delle botteghe degli Pfau e degli Erhart di Winterthur. Lo stampo della zampa di leone che porta la firma «D. P. 1682» proviene anch’esso dalla bottega di David II Pfau (1644 – 1702), che ha realizzato anche le stufe per il municipio di Zurigo.